In Valle Cervo ci sono posti speciali, balconi che osservano dall’alto la pianura e che sono considerati dei piccoli paradisi sospesi tra cielo e bosco. Li puoi raggiungere a piedi, su sentieri fatti di pietra, protetti da una vegetazione ancora incontaminata che cambia con il variare dell’altitudine.

Lungo il tuo cammino ti imbatterai in piccoli caseggiati di pietra e legno, edificati nei secoli passati dalle genti della valle come rifugio per chi, quassù, pascolava ancora il bestiame.
Ora la maggior parte delle attività sono state spostate in pianura ma il fascino di queste antiche costruzioni rimane eterno. Gli infiniti silenzi, il rumore dell’acqua del fiume di fianco i sentieri, i prati immensi o i sentieri scoscesi ti faranno immergere in un’esperienza di ritorno alle origini, benessere e relax da non perdere.

Scopri con noi i Rifugi Madonna della Neve, Lago della Vecchia e Rivetti!

VALLE CERVO: Rifugio Madonna della Neve

Un’ora e mezzo di cammino separano il paese di Piedicavallo dal primo de 3 rifugi: Rifugio Madonna della Neve.
A farti compagnia sul bel sentiero faggi centenari, castagni e pini che, durante le giornate estive proteggono dai raggi del sole e alcuni torrenti di montagna (rii) dalle acque limpide e cristalline.

A 1.440 metri incontrerai le prime baite, sul cosiddetto Balcun, il promontorio che sarà il tuo belvedere privilegiato sull’intera Alta Valle Cervo.
Siediti riposati, goditi il sole, la brezza d’altura, assapora il profumo del prato ancora tagliato a mano con la “ranza” e poi, se vuoi, ricomincia il tuo cammino.

Da qui manca poco al secondo dei rifugi che fa anche da ristoro per assaporare i piatti tipici della tradizione.
Non può mancare un piccolo sforzo per visitare la chiesetta della Madonna della Neve e, se vorrai seguire ancora il sentiero per altri 15 minuti, scoprirai le baite della Brengola a 1.616 dove potrai quasi toccare le montagne che ti pareranno di fronte.

VALLE CERVO: Rifugio Lago della Vecchia

Se ami le escursioni, la natura selvaggia e le vecchie storie antiche, allora non puoi fare a meno di fare un’escursione da Piedicavallo al Lago della Vecchia.
La mulattiera che percorrerai parte è quella che collega la Valle Cervo a Gaby, in Valle d’Aosta. Sei su una delle vie di comunicazione più antiche dell’intera Valle, lungo le quali, ancora oggi si raccontano le romantiche leggende di epoca celtica, romana e seicentesca sulla donna e sul suo amore che qui trovò rifugio e conforto (Vuoi leggere tutte le leggende? Clicca qui!)

Dopo un cammino di circa tre ore e un dislivello di circa 1.150 metri in cui potrai ammirare i muretti a secco, opere  di un passato fatto di uomini mastri edili, di fatica e di ricerca di un equilibrio con la natura selvaggia, piccole borgate e cappelle giungerai al rifugio e al lago.

Il rifugio, ristrutturato recentemente, ti accoglierà per un  buon pranzo ristoratore e nelle acque cristalline del lago potrai immergere i piedi a riposare in vista del ritorno a valle.

VALLE CERVO: Rifugio Rivetti

La prima parte del percorso è la stessa che ti porta al Lago della Vecchia. Poi le strade, come succede nella vita, si separano. E parte un nuovo percorso che ti condurrà oltre ai 2.000 metri.
Non ti preoccupare, la risalita, a parte l’ultimo pezzo dove il sentiero diventa più duro, non è difficile.

Il terzo dei rifugi si trova in una conca naturale presso il Colle della Mologna Grande che mette in comunicazione il Biellese con la Valle di Gressoney. Oltre a borgate e frazioni, incontrerai i pascoli su cui è ancora possibile incontrare i pastori e le loro greggi.
Il nostro consiglio è di camminare lento: ad accoglierti a quota 1.850 il rifugio con refettorio che resta aperto anche d’inverno. (Storia di Alessandro Zoia, un uomo a quota 2.000)

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